Un regime è un regime
"L’America è il nostro “nemico giurato”, non vogliamo certo nascondere il fatto che i missili e i test nucleari che abbiamo pronti sono pensati e voluti apposta per colpirla. La dichiarazione dei militari della Corea del nord è arrivata ieri, poche ore dopo che le Nazioni Unite avevano approvato una risoluzione – proposta dagli Stati Uniti – di condanna al test missilistico del dicembre scorso, con l’introduzione di nuove sanzioni al regime di Pyongyang. Anche la Cina, che s’è sempre occupata con occhio complice della questione nordcoreana, ha votato a favore delle sanzioni.
12 AGO 20

"L’America è il nostro “nemico giurato”, non vogliamo certo nascondere il fatto che i missili e i test nucleari che abbiamo pronti sono pensati e voluti apposta per colpirla. La dichiarazione dei militari della Corea del nord è arrivata ieri, poche ore dopo che le Nazioni Unite avevano approvato una risoluzione – proposta dagli Stati Uniti – di condanna al test missilistico del dicembre scorso, con l’introduzione di nuove sanzioni al regime di Pyongyang. Anche la Cina, che s’è sempre occupata con occhio complice della questione nordcoreana, ha votato a favore delle sanzioni: era già accaduto in passato, ma ora da Pechino arrivano imperiosi inviti alla calma (rivolti al “partito rilevante” di Pyongyang, sintomo del fatto che là è in corso uno scontro nel Palazzo) mentre molti esperti sottolineano che l’influenza cinese su Pyongyang s’è molto ridotta.
La storia del rapporto tra la Corea del nord e il resto del mondo è costellata di annunci e di lanci dimostrativi, molto fumo che rende complicato capire a che punto sia realmente il programma atomico. I vicini del sud da Seul dicono che il nord è “tecnicamente pronto” a un terzo test nucleare, e il Giappone concorda. L’arrivo del nuovo leader, il giovane Kim Jong-un, ha innescato un pregiudizio positivo nei confronti di Pyongyang determinato da alcune sue aperture e dalle foto disneyane con Topolino. Ma senza arrivare alla durezza dell’ex ambasciatore americano Bolton che, intervistato dal New York Times sulla politica verso la Corea del nord, si alzò e prese dallo scaffale un libro che si intitolava “The end of North Korea”, è sempre utile ricordarsi che un regime è un regime, e le sue minacce sono pericolose.